venerdì 6 novembre 2009

Nevergirl si presenta.




Sono Nevergirl: la ragazza che non c'è , un pò come l'isola che si trova seguendo la seconda stella a destra e un pò come una semplice sostanza inesistente che vive solo nei momenti di black out.



Vivo di musica e di testi, i miei pasti sono note d'amore che mi rendono capace di chiudere gli occhi e dominare una realtà altrimenti indomabile e fuori dal mio controllo e dalle mie volontà.



Sono ottimista e faccio sorridere -e talvota, in quanto imbranata per eccellenza, anche ridere- chi mi circonda...insomma, secondo Kant sarei un carattere sanguigno.



Ma sono anche melanconica, guardo il cielo da piccoli frammenti di uno specchio rotto che tengo in mano; osservo il tramonto, l'alba, il mare e i baci e parlo a me stessa di un sublime sul quale ancora cerco di indagare ma che sicuramente mi sa riempire e inquietare allo stesso tempo. Insomma, credo che di fronte a me Immanuel (Kant, nrd) sarebbe piuttosto confuso. Se non capite a cosa mi riferisco vi prego di leggere le "osservazioni sul sentimento del bello e del sublime", non ricordo quale critico disse che è degno di stare sul pettinatoio delle dame...beh, io ce l'ho, non ho un pettinatoio e sicuramente non posso porlo sul lavandino -unica alternativa al pettinatoio- quindi di solito lo tengo sulla mensola, tranne quelle notti in cui mi addormento sfoglandolo, e allora lo ospito nel mio letto.



Insomma, non so chi sono, sicuramente sono abbastanza contradditoria per dire che però ci sono.



A presto!
La vostra Nevergirl.

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