domenica 29 novembre 2009
LETTERA SCRITTA DA ME AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IL 29/11/09
Stimatissimo Presidente, le scrivo questa lettera con la certezza che verrà letta: La seguo molto e ho avuto da Lei l'immagine di una persona mossa da un profondo senso democratico, aperta ad ascoltare il popolo che esercita la sovranità.Non mi è mai venuto in mente di scriverLe, perchè ho sempre apprezzato e condiviso il suo modo di adempiere al ruolo di presidente della repubblica. Se oggi Le scrivo, infatti, non è per contestare qualcosa del suo operato ma per chiederLe, da cittadina e da essere umano, giustizia per Stefano Cucchi e tutte le altre moltissime persone che, come lui, muoiono col viso tumefatto in carcere.Presidente, Lei sicuramente ha visto le foto. Io ne ho viste molte altre di molti altri giovani e, mi creda, non mi sento in uno stato di diritto.Il potere autoritario della forze dell'ordine, che ha il compito di portare ad esecuzione il rispetto delle leggi, si è visto costituito da persone che hanno esercitato la TORTURA (assolutamente vietata dall'articolo 5 della carta dei diritti umani) e l'OMICIDIO nei confronti di un giovane carcerato anoressico che in carcere, secondo la definizione di carcere moderna, ci si trovava per essere rieducato, riabilitato. Non mi potrei mai spiegare l'impunità nei confronti di due crimini tanto gravi e brutali, tanto più nel momento in cui commessi da chi dovrebbe combatterli, da chi rappresenta fisicamente la legge, la democrazia, la sicurezza. Non mi sentirei mai più sicura in uno stato che nasce per tutelare il diritto alla vita e alla libertà dei cittadini e vive lasciando che vengano calpestati: perderebbe senso tutto il castello democratico italiano nel momento in cui guardasse con indifferenza i volti e i corpi irriconoscibili di esseri umani che di quello stato facevano parte.Io credo in Lei presidente, nella sua figura e nel suo potere. Credo nella repubblica democratica italiana. Credo nella giustizia nella nostra nazione. Di fronte a scempi come questo, però, la mia fede in tutto ciò tende a vacillare sebbene io , cittadina ancora fiera di essere italiana, la tenga salda quanto più possibile. La prego presidente, faccia in modo che io e molti altri cittadini non perdiamo quell'amore per lo stato che abbiamo e quella grande fiducia in quest'ultimo. Noi giovani siamo scoraggiati dall'assenza del diritto in casi come questi, abbiamo bisogno di un personaggio politico e una persona come Lei che ci faccia restare o tornare la voglia di vivere in Italia, la voglia di lottare per le cause dell'Italia, la fiducia nei confronti dello stato italiano. Non lasci scivolare nell'oblio del dimenticatoio casi di giustizia non fatta che gli italiani in realtà non dimenticheranno mai. E' stato violato brutalmente e con crudeltà inaudita il diritto alla vita di centinaia di esseri umani: sono stati pestati, massacrati, derisi, trattati come sacchi da boxe dal valore nullo da chi invece li avrebbe dovuti scortare nella strada della riabilitazione. Non può permettere impunità, non può acconsentire al silenzio. Lei, Presidente, deve farsi portavoce di noi cittadini che voce ne abbiamo solo per mezzo di lettere come questa. Deve darci gli strumenti per credere in tutti gli articoli della costituzione e di conseguenza per rispettarli.Lotti in nome della DEMOCRAZIA per quei delitti in carcere su cui non è mai stata fatta giustizia:Stefano Cucchi; Manuel Eliantonio; Giuseppe Saladino; Aldo Bianzino; Federico Aldovrandi; Giampaolo Giuliani e moltissimi , troppi altri.NON LI DIMENTICHI, NON CI DIMENTICHI.Fiduciosa nello stato da Lei rappresentato,La prego di dare a noi cittadini la possibilità di credere nell'Italia e intanto le porgo i più distinti saluti.Giulia Bifano
domenica 22 novembre 2009
Nulla
Prima di andare a dormire mi viene voglia di scrivere.
Non ho un contenuto, non so neanche di avere il contenitore.
Non so cosa voglio dire, ma so che lo voglio dire.
No, in effetti non ho contenuti.
Questo significa che ne ho così tanti che mi fanno venire sonno.
Questo significa che nevergirl andrà a dormire.
Buona notte,
la vostra nevergirl.
Non ho un contenuto, non so neanche di avere il contenitore.
Non so cosa voglio dire, ma so che lo voglio dire.
No, in effetti non ho contenuti.
Questo significa che ne ho così tanti che mi fanno venire sonno.
Questo significa che nevergirl andrà a dormire.
Buona notte,
la vostra nevergirl.
martedì 17 novembre 2009
Palestra Nevergirliana
Da quanto tempo non scrivo! (una settimana) Mi mancava questo spazio bianco su cui digitare le mie parole astratte e talvolta evanescenti. Purtroppo il latino, il greco, la palestra e tutto il resto mi hanno impedito di avere il tempo di dedicarmi a ciò che amo: essere letta qui, nel mio mondo; farvi entrare in punta di piedi nell'isola che non c'è e mostrarvi che...esiste.
Anyway...ieri sono stata in palestra: un bel locale, pulito, con un coach dai modi signorili e...tanta, tanta gente [e questo, per me, così positivo non è!] . Dedicandomi alla mezz'ora di tapirulan assegnatami dal signor coach ho avuto modo di guardarmi intorno e di osservare i modi di fare (e in un certo senso di essere) di chi mi circondava. La cosa che mi ha lasciato piuttosto basita è stata vedere tutte le ragazze truccate (parlo di semplice fondotinta, a Cesare quel che è di Cesare) tranne quella nello specchio, nevergirl, struccata e con tanto di coda di cavallo (beh, di cavallo, avendo i capelli sulle spalle è un pò difficoltoso!) e tuta poco sexy -diffferentemente dalle altre-. A quel punto mi sono chiesta quanto e cosa sia cambiata la percezione dell'ambiente "palestra" dall'ultima volta in cui c'ero stata (qualche anno fa, si); insomma, perchè le ragazze si agghindano per andare a sudare in luogo in cui si vedono solo facce sofferenti dietro macchine con peso minimo "10"? Mah, forse sono un'aliena. Forse. Sicuramente.
Poi c'erano due gemelle che facevano gli stessi esercizi in modo coordinato e con delle scarpe nike lucide che io per la palestra non userei mai, mai! Anzi, le dovrei ancora comprare per poterci uscire delle scarpe del genere. Ad ogni modo quelle due mi facevano morire dal ridere, devo ammetterlo, bassine e convinte agivano in simbiosi e sembravano un cartoon umano. Convinte, convinte di sedurre sollevando venti kili con mani o gambe. Great.
Il punto è che il mondo di oggi vuole ostentarsi ovunque, probabilmente anche mentre dorme.
Ma com'è possibile che non ci accorgiamo di quanto sia disperata e anche un pò ridicola questa nostra corsa all'apparenza? Dove abbiamo gettato l'essenza delle cose?
In palestra per stare bene, a scuola per imparare, in chiesa per pregare, al mare per dilettarsi, a teatro per godersi lo spettacolo, a passeggio per il piacere di farsi un giro...e non ovunque per mostrarsi e basta.
Vi prego!
Anyway...ieri sono stata in palestra: un bel locale, pulito, con un coach dai modi signorili e...tanta, tanta gente [e questo, per me, così positivo non è!] . Dedicandomi alla mezz'ora di tapirulan assegnatami dal signor coach ho avuto modo di guardarmi intorno e di osservare i modi di fare (e in un certo senso di essere) di chi mi circondava. La cosa che mi ha lasciato piuttosto basita è stata vedere tutte le ragazze truccate (parlo di semplice fondotinta, a Cesare quel che è di Cesare) tranne quella nello specchio, nevergirl, struccata e con tanto di coda di cavallo (beh, di cavallo, avendo i capelli sulle spalle è un pò difficoltoso!) e tuta poco sexy -diffferentemente dalle altre-. A quel punto mi sono chiesta quanto e cosa sia cambiata la percezione dell'ambiente "palestra" dall'ultima volta in cui c'ero stata (qualche anno fa, si); insomma, perchè le ragazze si agghindano per andare a sudare in luogo in cui si vedono solo facce sofferenti dietro macchine con peso minimo "10"? Mah, forse sono un'aliena. Forse. Sicuramente.
Poi c'erano due gemelle che facevano gli stessi esercizi in modo coordinato e con delle scarpe nike lucide che io per la palestra non userei mai, mai! Anzi, le dovrei ancora comprare per poterci uscire delle scarpe del genere. Ad ogni modo quelle due mi facevano morire dal ridere, devo ammetterlo, bassine e convinte agivano in simbiosi e sembravano un cartoon umano. Convinte, convinte di sedurre sollevando venti kili con mani o gambe. Great.
Il punto è che il mondo di oggi vuole ostentarsi ovunque, probabilmente anche mentre dorme.
Ma com'è possibile che non ci accorgiamo di quanto sia disperata e anche un pò ridicola questa nostra corsa all'apparenza? Dove abbiamo gettato l'essenza delle cose?
In palestra per stare bene, a scuola per imparare, in chiesa per pregare, al mare per dilettarsi, a teatro per godersi lo spettacolo, a passeggio per il piacere di farsi un giro...e non ovunque per mostrarsi e basta.
Vi prego!
martedì 10 novembre 2009
l'inverno nevergirliano

Mentre Bob Dylan è ospite nel mio apparato uditivo mi dico che è il momento giusto per bloggare un pò, quindi eccomi.
E' da domenica che non vi scrivo, ma essendo oggi martedì non è che sia così grave...anche perchè il lunedì non è stato particolarmente degno di nota, ma in realtà neanche oggi lo è così tanto.
Sono quelle tipiche giornate invernali in cui hai poco tempo per fare qualcosa di diverso dalla monotonia che il tempo te lo ruba: sono quelle giornate in cui non hai attimi per parlare con te stessa, per chiederti come stai, dove vai...vai, e basta. Vai perchè il grigio dei doveri riempie la tua giornata in modo così prepotente da non lasciarti il tempo di fermarti per assaporare il bello delle cose.
Ma c'è comunque, anche in quelle giornate in cui sembra non ci sia, in cui sembra che sia tutto e solo dovere o stanchezza: il bello c'è sempre,solo che talvolta la vita non ci lascia il tempo di coglierlo; per esempio ho definito la giornata di ieri come non degna di nota e in realtà non c'è nulla di sconvolgente: nessun cataclisma, non mi sono sposata, non ho ucciso nessuno...beh, no, nulla di che,però al rientro da scuola mi sono seduta attorno alla tavola apparecchiata come ogni giorno: stesse disposizioni, stessi piatti, stessa marca di acqua e stesse posate col manico giallo; ma ecco che dalla normalità si ergeva la straordinarietà delle piccole cose: ho trovato un fiorellino rosso accanto al mio bicchiere: l'aveva messo lì NeverSister, o meglio, mia sorella! Lei è una bambinina di 8 anni, da ogni dove le zampilla felicità e dolcezza, pienezza e spensieratezza...che meraviglia! che gioia vedere come il senso della vita sia posseduto da chi neanche ne parla.
domenica 8 novembre 2009
Oggi sposi

Ieri poi non ho convinto le mie amiche ad andare al cinema, ma oggi si!
E dopo un pranzo all'insegna delle kilocalorie più innumerevoli, tra lasagna,salsiccia e dolci vari, io e la mia migliore amica ci siamo addentrate nella sala numero 5 per vedere lo spettacolo delle 19:55 di... "Oggi sposi"!
E' una pellicola che mi ha dato molto: spunti di riflessione, cognizione della bellezza della diversità...e tante, tante risate. Quel pugliese fatto bene (apparte il non variare la "a" con la "e") di Michele Placido e Luca Argentero ha saputo regalarmi più di un sorriso, specialmente per un fattore personale quale l'avere tre amici salentini. Nel film vengono messi quattro matrimoni a confronto: quello di una coppia "di scena", che non si ama ma vive di tanto gossip...e tanti soldi; quello di una coppia di precari, che si ama ma a stento riesce ad arrivare a fine mese: come faranno gli innamorati a pagare il pranzo nunziale a tutti i parenti di lui -siciliani DOC-, convinti che sia ricchissimo? genialata dopo genialata, la soluzione è un "matrimonio riciclato"!; c'è poi l'unione tra il settantenne e la ventenne di turno, e se lei e il figlio di lui si innamorano? cambio di sposo; infine un matrimonio misto: lei, indiana e figlia di un ambasciatore e lui, pugliese e figlio di un contadino (ah, e lui -tra l'altro- bello come il sole: Luca Argentero)...come finirà con due famiglie così legate alle proprie tradizioni? Litigio dopo litigio, si arriva alla pace: matrimonio a Mandragola, con rito indù e danze miste tra movimenti dolci tipicamente orientali e tarantelle caciarone peculiarmente meridionali.
Riassumerlo così toglie molte di quelle sfumature che mi spingono a consigliarvi di vederlo.
E' un film dinamico, divertente , brioso che lascia nello spettatore dei messaggi edificanti e positivi senza pesare o annoiare; anzi, quasi non ti accorgi del fatto che dentro ti sta entrando non una trama, ma un atteggiamento di vita.
Quando lo andrete a vedere (o se lo avete già visto) lasciatemi un commento: sono curiosa di sapere cosa ne pensiate.
Apparte questo, che dirvi? Sto ascoltando "Musa" dei Marlene Kuntz e i miei pensieri sono ingrovigliati tra i fili sottili, morbidi e acuti del testo di questa canzone; anzi, sapete che vi dico? http://www.youtube.com/watch?v=-tUQBlngx1A Ascoltatela! "perchè tu sai come farmi uscire da me, dalla gabbia dorata della mia lucidità"... è un connubio estasiante tra amore, passione, arte, musica, poesia e...genialità. Le parole si intrecciano in maniera così naturale e destabilizzante da farmi venir voglia di uno di quegli amori che porterebbe a scrivere questo testo e che generalmente è proprio uno di quelli che provoca si estasi, ma anche tormento. Come ogni cosa sublime appunto.
Amore è qualcosa in cui credo molto, amore non è una parola e non è neanche un sentimento: amore è un'atmosfera, forse l'unica che può indurre al pensiero della perfezione.
Credo che non abbia senso una vita senza questo, insomma, l'amore (per se stessi, per gli altri, per la natura, per la vita, per un altra persona) è colore puro e la nostra esistenza è solo il foglio di un album: senza non avrebbe completezza.
AMATE! Amate perchè vi rende vivi. Amate perchè anche se vi fa star male da morire, almeno vi fa toccare con mano quell'esistenza che chi non ama vive solo in terza persona. Amate perchè solo con l'amore potremo cambiare questo mondo sfregiato dall'odio. Amatevi...e sarete voi i protagonisti di un film come "oggi sposi", che però non durerà un'ora...ma una vita. (a proposito, devo parlare della mia idea sul concetto della durata dell'amore; ma ho sonno, lo farò la prossima volta!)
Ora vado,
non rileggo il post prima di pubblicarlo perchè gli occhi mi si chiudono a prescindere dalla mia volontà di tenerli aperti.
Quindi spero di non aver fatto troppi errori, di non avervi annoiato e soprattutto...di aver meritato almeno un commento!
A presto,
la vostra Nevergirl.
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sabato 7 novembre 2009
Sabato novembrino
Sabato novembrino, soleggiato abbastanza per uscire senza coprirsi troppo.
Sono stanca, dopo una settimana da liceale pendolare che per andare a scuola col treno si sveglia tutte le mattine alle 6:00 credo sia normale. Ho proprio bisogno di una dormita (che seguirà a questo post!) e un buon sabato sera tra amiche e uno yogurt con nutella e noccioline sopra, chissà, se le convinco magari andiamo anche al cinema.
Mia madre sta preparando le crepes, da qui si sente un odore tanto invitante da farmi pensare che subito dopo il post , prima ancora che dormire, mi affonderò nel piacere ineffabile che solo la nutella sa darmi.
Oggi a scuola abbiamo letto "la mandragola", di Machiavelli : non male, davvero, spassosa e originale sebbene "incompartata" bene nei canoni della commedia tipica cinquecentesca. Tra l'altro leggendola abbiamo imparato un termine nuovo: "uccellare" [http://www.giorgiotave.it/wikigt/os/Uccellare] , sebbene come il link precedente testimoni che voglia significare "beffeggiare" appare ovvio che dei ragazzi con la media di 17 anni di età ha subito saputo cogliere il senso più vicino ai giorni nostri...risate, risate e risate che hanno accompagnato -in maniera sana e piacevole, però- tutta la lettura di questo capolavoro che di machiavellico (nel senso più comune) ha ben poco. Non so se anche a voi lettori è venuto in mente il riferimento del verbo "uccellare". Beh, se è capitato solo a noi forse hanno ragione alcuni adulti spocchiosi che motivano ogni azione di un ragazzo come "mossa dagli ormoni in subbuglio".
In questo momento sto ascoltando Gilberto Gil, cercatelo su youtube e deliziatevi della melodia naturale delle parole brasiliane: che musica, che ritmo, che dolcezza...insomma, capace di farmi chiudere gli occhi e sognare [e ne ho bisogno].
Io quando ascolto una canzone cerco solo una cosa: amore;in una melodia trovo amore anche quando non parla di un uomo e una donna: lo trovo quando parla del mare, del vento, dei bambini, delle cose che rendono questa vita degna di essere vissuta.
Insomma, amore non è solo quello che porta ad un bacio appassionato : amore è aria pura, amore è bellezza contemplata da un animo puro.

Convenite?
Un saluto,
la vostra Nevergirl.
ps=buon week end!
venerdì 6 novembre 2009
Nevergirl si presenta.

Sono Nevergirl: la ragazza che non c'è , un pò come l'isola che si trova seguendo la seconda stella a destra e un pò come una semplice sostanza inesistente che vive solo nei momenti di black out.
Vivo di musica e di testi, i miei pasti sono note d'amore che mi rendono capace di chiudere gli occhi e dominare una realtà altrimenti indomabile e fuori dal mio controllo e dalle mie volontà.
Sono ottimista e faccio sorridere -e talvota, in quanto imbranata per eccellenza, anche ridere- chi mi circonda...insomma, secondo Kant sarei un carattere sanguigno.
Ma sono anche melanconica, guardo il cielo da piccoli frammenti di uno specchio rotto che tengo in mano; osservo il tramonto, l'alba, il mare e i baci e parlo a me stessa di un sublime sul quale ancora cerco di indagare ma che sicuramente mi sa riempire e inquietare allo stesso tempo. Insomma, credo che di fronte a me Immanuel (Kant, nrd) sarebbe piuttosto confuso. Se non capite a cosa mi riferisco vi prego di leggere le "osservazioni sul sentimento del bello e del sublime", non ricordo quale critico disse che è degno di stare sul pettinatoio delle dame...beh, io ce l'ho, non ho un pettinatoio e sicuramente non posso porlo sul lavandino -unica alternativa al pettinatoio- quindi di solito lo tengo sulla mensola, tranne quelle notti in cui mi addormento sfoglandolo, e allora lo ospito nel mio letto.
Insomma, non so chi sono, sicuramente sono abbastanza contradditoria per dire che però ci sono.
A presto!
La vostra Nevergirl.
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